Gli attrezzi

L’origine dedegli apparati creati da Joseph H. Pilates risale alla Seconda Guerra mondiale.

 Pilates costruì il primo attrezzo impiegando le molle dei letti da campo e lo progettò per permettere ai feriti di guerra di riabilitare l’uso degli arti rimanendo però a letto, durante la loro convalescenza in ospedale. Il risultato portò i pazienti a una riabilitazione più rapida: nasceva il Cadillac, uno tra gli apparati più noti e ricchi del Metodo.

 Pilates possedeva una straordinaria inventiva nell’utilizzare oggetti comuni per creare gli attrezzi che gli servivano. Per esempio, l’attrezzo che oggi chiamiamo “Magic Circle” era stato realizzato con il cerchio metallico che teneva insieme il fasciame in legno delle botti di birra!

 Gli attrezzi inventati da Pilates hanno il grande pregio di impiegare solo i gruppi muscolari interessati e non richiedono la compensazione del movimento con altri muscoli, evitando la possibilità di procurarsi contratture e infortuni.

 TruePilates Milano utilizza le prestigiose attrezzature Gratz (New York), costruite secondo le specifiche tecniche e i disegni originali di Joseph Pilates, le migliori per garantire un allenamento ottimale.

Universal Reformer

 È forse la più conosciuta e di certo la più versatile tra le macchine progettate da J.H. Pilates. La sua combinazione di molle, cinghie, pulegge e carrello di scivolamento (raccolti in una struttura orizzontale simile a un letto) permette un’incredibile varietà di esercizi (Pilates ne creò un centinaio) per l’allineamento posturale, il potenziamento muscolare e la flessibilità. Inoltre, coinvolgendo tutti i gruppi muscolari, con ogni tipo di appoggio e stazionamento, è adatto sia all’allenamento che alla riabilitazione, specialmente per i problemi relativi alla colonna vertebrale.

Cadillac

A una struttura che può ricordare un letto a baldacchino sono applicate tre barre mobili che, con varie posizioni di attacco delle molle e la possibilità di variare la resistenza offerta, permettono un lavoro incredibilmente versatile alle diverse esigenze e finalità di allenamento (sia specifico che generico). Grazie anche al completamento offerto dalla Tower (una barra basculante a cui sono collegate delle molle), la colonna vertebrale ne trae un notevole beneficio per lo scarico del peso e il riassetto da scompensi muscolari dovuti a una postura scorretta o a un appoggio non ugualmente ripartito sugli arti.

Wall Unit

Questo attrezzo è una versione del Cadillac per spazi ridotti. Serve a eseguire esercizi per rafforzare il tono muscolare degli arti inferiori e la mobilità e la stabilità della colonna vertebrale e del tronco.

La serie Chair

La prima Chair fu pensata da Pilates come uno dei primi attrezzi ginnici da casa (una poltroncina che, una volta aperta, si trasforma in una macchina concettualmente simile al Reformer), offrendo una seduta alla quale è applicato un sostegno poggia-piedi mobile provvisto di molle. Diverse tipologie (Wunda Chair, High Chair, ecc.) permettono di lavorare su tutto il corpo, ottenendo uno straordinario riequilibrio muscolare, rinforzando in particolar modo l’insieme dei muscoli addominali, glutei e la muscolatura lombare.

Wunda Chair

Gli esercizi possono essere eseguiti seduti, spingendo verso il basso con i piedi sul pedale, o sdraiati sul pavimento, o in piedi, o ancora protratti in avanti, esercitando la pressione con le braccia. La sua somiglianza a una sedia normale lo rende un attrezzo assai versatile ma poco ingombrante (J. Pilates diceva: «la Wunda Chair dovrebbe trovarsi in ogni casa e in ogni hotel d’America»).

 

High Chair

Gli esercizi sono molto simili a quelli pensati per la Wunda Chair, ma la High Chair assicura una maggiore stabilità durante l’allenamento. Questo attrezzo è conosciuto anche con il nome di “Electric Chair” perché «senti l’elettricità che ti muove e attraversa il tuo corpo».

 

 

Baby Chair

Noi siamo uno dei pochi Centri Pilates ad avere la Baby Chair, riconoscendone le straordinarie possibilità di allenamento a ogni livello. Grazie ale sue speciali molle all’altezza delle braccia, la Baby Chair segue i movimenti del corpo, agevolando e perfezionando l’esecuzione degli esercizi.

 

I Barrels

Sono gli attrezzi basilari per lavorare sull’allineamento e la mobilizzazione della colonna vertebrale in tutti i segmenti, migliorando la postura e sviluppando controllo ed equilibrio. La sua forma emicilindrica (i primi modelli erano costruiti con la stessa tecnica utilizzata per le botti, appunto "barrel" in inglese), è studiata per decomprimere e allungare la colonna vertebrale, permettendo l’esecuzione di numerosi esercizi nei diversi piani spaziali che coinvolgono molteplici gruppi muscolari. Si presenta in tre formati: High or Ladder Barrel, Spine Corrector o Hump Barrel, e Small Barrel.

 

Ladder Barrel

 Così chiamato per il semplice fatto di essere costituito da una sorte di barile sormontato da una scala, il Ladder Barrel consente di eseguire sia un allenamento intenso e specifico per il rafforzamento muscolare, sia esercizi di stretching, poiché permette l’ampiezza massima di movimento senza sollecitazioni esterne e mantenendo costante l’allineamento del corpo

 

Small Barrel

La Small Barrel ha un utilizzo simile (o propedeutico) a quello dello Spine Corrector, ma è stata specificatamente disegnata per chi è di statura più bassa. Rivolta a un allenamento più dolce, è caratterizzata da un arco meno pronunciato, per permettere esercizi di allineamento e allungamento, e di lavorare sulla zona toracica per migliorare la respirazione.

 

Spine Corrector

Lo Spine Corrector, o Hump Barrel, è uno dei Barrel dalle dimensioni più ridotte ed è stato progettato appositamente per correggere gli squilibri e le imperfezioni nella spina dorsale.

 La maggior parte esercizi sono eseguiti da sdraiati con la schiena arcuata sopra la porzione a forma di barile.

 

Pedi-Pole

Il Pedi-Pole (chiamato anche Ped-o-Pul o Pedi-Pull, costituito da una barra verticale con appese due molle di tensione) fu creato da J. Pilates per aiutare una cantante d’opera a a potenziare la sua prestazione vocale. Gli esercizi, infatti, su questo attrezzo non solo correggono l’allineamento e quindi la postura, ma migliorano sensibilmente il controllo del respiro

 

Magic Circle

J.H Pilates lo pensò come un versatile, leggero e portatile attrezzo ginnico (un cerchio metallico del diametro di circa 40 cm dotato di impugnature) da usare a casa o in ufficio o in viaggio. Nel Metodo Pilates è abitualmente utilizzato in un programma di rinforzo isometrico a sé stante (intervenendo su varie parti del corpo), o durante il Mat Work, oppure all’interno di una sessione di Reformer per lavorare sulle articolazioni, percepire i ruoli dinamici dei gruppi muscolari o aumentare la difficoltà d’esecuzione dei movimenti.

 

 

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